Autore: Nia
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Scriveva male ma sapeva sognare
Era un racconto. Si intitolava Lucia. Era la nostra prova finale di editing al Master di Scrittura e Editoria. Bastò la lettura veloce dei primi due capoversi a farmi accapponare la pelle. Consecutio traballante, punteggiatura improvvisata, refusi come dita negli occhi, ripetizioni. Era uno scherzo?
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Il sole a piazza Bovio
Il cammino verso il tramonto comincia molto presto È incredibile come le cose cambino così velocemente. Solo l’altro ieri avevo vent’anni e camminavo a passo svelto per il corso Umberto. Chissà dove andavo nella bella luce aranciata di controra in una giornata quasi estiva. Avevo addosso qual vestitino azzurro con i fiorellini bianchi minuscoli che…
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Il momento attuale
sono le 6:14 di una domenica di maggio. Fa già un caldo bestiale e io sto cercando di svegliarmi dal torpore di una notte tutta storta sul divano. Ahia, mi fa male tutto il lato sinistro del corpo. Avevo ordinato ai miei figli di non abbandonarmi così, di obbligarmi a raggiungere il letto se mi…
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Tutte le storie che ci raccontiamo
Forse avete l’ansia e vorreste andare da uno psicologo. Vi mettete a cercare su internet un esperto in disturbi d’ansia oppure ve ne fate consigliare uno bravo dall’amico che ha risolto con quella paura dell’ascensore che gli impediva di andare al lavoro al 45° piano. Finalmente trovate un nome simpatico, spulciate un po’ il suo…
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La strega cattiva dell’Est
Mi sa che sto invecchiando. O forse sono già vecchia e me ne sto accorgendo solo adesso. Un segno, secondo me, inequivocabile della mia avanzata vecchiaia è che non riesco a dormire oltre le 6.00 della mattina. Io, proprio io, quella col sonno pesante, quella che non si sveglia col temporale – hai sentito che…
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I diari della riconciliazione
Mi ha sempre commosso l’atteggiamento del diarista, chino sul foglio, solitario, abbandonato a un filo di narrazione che non chiede né lettori né uditori ma che, anzi, rifugge l’occhio estraneo mentre scrive a un unico solo dio che abita dentro di lui. C’è qualcosa di antico, di lontano in quest’immagine come lontani devono essere il…
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Ho sempre sognato di avere un blog
È un incontro tra parola e cura Ho sempre sognato di avere un blog, uno spazio pressoché infinito, un vuoto virtuale, una specie di Fantàsia post Nulla apocalittico, una casa nell’etere fatta solo di materia immaginale, un luogo di intenzioni sostanziali e per niente fattuali, qualcosa da riempire, da costruire, da inventare. Da colorare, da…
